Inquinamento indoor: il pericolo invisibile che causa milioni di morti ogni anno
L’inquinamento indoor è uno dei problemi ambientali più gravi e sottovalutati al mondo. Secondo diversi studi scientifici, ogni anno provoca circa 4 milioni di morti, risultando responsabile di numerose patologie che colpiscono l’apparato respiratorio.
Nonostante trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, la qualità dell’aria che respiriamo in casa, in ufficio o negli spazi pubblici viene spesso ignorata.
I dati sull’inquinamento indoor
Uno studio pubblicato nel 2014 sulla rivista scientifica The Lancet Respiratory Medicine, realizzato da un gruppo internazionale di esperti, ha evidenziato come l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi rappresenti la principale causa di morte legata a fattori ambientali.
I numeri sono impressionanti:
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4 milioni di morti ogni anno causati dall’inquinamento indoor
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700 milioni di persone colpite annualmente da malattie respiratorie
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il 50% dei decessi nei bambini sotto i 5 anni è dovuto a infezioni respiratorie acute legate alla presenza di agenti inquinanti in casa
I bambini risultano particolarmente vulnerabili. Respirano infatti circa il doppio dell’aria rispetto agli adulti in rapporto al peso corporeo, e durante l’infanzia i processi di metabolismo e assorbimento sono molto più rapidi.
Inquinamento domestico e danni all’apparato respiratorio
Numerosi agenti inquinanti presenti negli ambienti chiusi possono compromettere la salute respiratoria. Tra i più diffusi troviamo:
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polveri sottili
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monossido di carbonio
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ossidi di azoto
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composti organici volatili (COV)
L’esposizione continua a queste sostanze può causare o aggravare diversi disturbi respiratori, tra cui:
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tosse persistente
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respiro sibilante
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difficoltà respiratorie
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allergie
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asma
Nel lungo periodo, la riduzione delle funzionalità polmonari può aumentare anche il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
Il pericolo del fumo di terza mano
Il fumo di sigaretta è noto per i suoi effetti negativi sulla salute. Oltre al fumo attivo e al fumo passivo, esiste però un terzo tipo di esposizione spesso poco conosciuto: il fumo di terza mano.
Si tratta delle particelle di fumo che rimangono depositate su superfici, tessuti e nell’ambiente dopo che una sigaretta è stata fumata.
Questo significa che fumare in casa, anche quando si è soli, può comunque esporre le altre persone – soprattutto bambini e anziani – alle sostanze nocive che restano nell’ambiente.
Chi entra successivamente nella stanza continuerà infatti a respirare le particelle microscopiche lasciate dalla combustione del tabacco.
Come ridurre l’inquinamento indoor
Per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi è possibile adottare alcuni comportamenti quotidiani che aiutano a limitare la presenza di sostanze inquinanti.
Tra le buone pratiche più importanti troviamo:
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evitare di fumare in casa
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aerare frequentemente gli ambienti
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aprire le finestre nelle ore meno inquinate della giornata
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controllare e pulire periodicamente i filtri dei sistemi di ventilazione e climatizzazione
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utilizzare prodotti domestici meno aggressivi
Queste azioni contribuiscono a ridurre la concentrazione degli inquinanti, ma spesso non riescono a eliminarli completamente.
Materiali ecologici e soluzioni innovative per l’aria indoor
Per migliorare davvero la qualità dell’aria negli ambienti interni è importante anche scegliere materiali e finiture a basso impatto ambientale.
Quando possibile è consigliabile utilizzare:
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vernici ecologiche
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rivestimenti privi di sostanze tossiche
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materiali da costruzione a basse emissioni
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complementi d’arredo realizzati con materiali naturali
Un’altra soluzione sempre più diffusa è rappresentata dalle finiture fotocatalitiche, tecnologie innovative in grado di ridurre gli agenti inquinanti presenti nell’aria.
Fotocatalisi: la tecnologia che elimina gli inquinanti
Le superfici trattate con rivestimenti fotocatalitici agiscono come veri e propri “mangia smog”. Grazie alla luce e all’ossigeno, queste finiture attivano un processo chimico che decompone le particelle inquinanti presenti nell’ambiente.
Tra i vantaggi di questa tecnologia troviamo:
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riduzione degli inquinanti indoor
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maggiore pulizia delle superfici
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prevenzione della proliferazione di batteri e microrganismi
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costi di applicazione relativamente contenuti
Queste soluzioni sono particolarmente consigliate negli ambienti dove vivono bambini, anziani o persone con allergie e problemi respiratori.
L’esperienza di Caspani nelle tecnologie fotocatalitiche
La Caspani s.r.l. è stata una delle prime aziende in Italia, oltre dieci anni fa, a utilizzare prodotti nanometrici e tecnologie fotocatalitiche nel settore delle finiture edilizie.
Grazie all’esperienza maturata nel tempo e ai numerosi interventi realizzati, oggi l’azienda può offrire ai propri clienti soluzioni innovative e comprovate per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni.
Un know-how consolidato e un portafoglio clienti documentato rappresentano un valore aggiunto che poche realtà del settore possono vantare.
